RAGIONE ED ESPERIENZA: John Locke, padre dell’empirismo moderno, rifiuta l’idea di una ragione assoluta e infallibile, sostenendo che essa deve essere ricondotta entro i limiti dell’esperienza, l’unica fonte valida di conoscenza. A differenza di Cartesio, che considerava la ragione autonoma e illimitata, Locke la vede strettamente legata ai dati empirici. L’origine della sua ricerca è descritta nell’Epistola al lettore del Saggio sull’intelletto umano. Durante una discussione tra amici, Locke si rese conto che molte difficoltà derivavano dal non aver prima analizzato le capacità della mente umana. Decisero quindi di esaminare «l’origine, la certezza e l’estensione della conoscenza umana» prima di affrontare questioni più complesse come la morale e l’educazione. Questo approccio permette di superare sia lo scetticismo radicale sia l’illusione di una conoscenza assoluta, consentendo all’uomo di ottenere una comprensione sufficiente per guidare le proprie azioni. LA CRITICA DE...