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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Locke

RAGIONE ED ESPERIENZA: John Locke, padre dell’empirismo moderno, rifiuta l’idea di una ragione assoluta e infallibile, sostenendo che essa deve essere ricondotta entro i limiti dell’esperienza, l’unica fonte valida di conoscenza. A differenza di Cartesio, che considerava la ragione autonoma e illimitata, Locke la vede strettamente legata ai dati empirici. L’origine della sua ricerca è descritta nell’Epistola al lettore del Saggio sull’intelletto umano. Durante una discussione tra amici, Locke si rese conto che molte difficoltà derivavano dal non aver prima analizzato le capacità della mente umana. Decisero quindi di esaminare «l’origine, la certezza e l’estensione della conoscenza umana» prima di affrontare questioni più complesse come la morale e l’educazione. Questo approccio permette di superare sia lo scetticismo radicale sia l’illusione di una conoscenza assoluta, consentendo all’uomo di ottenere una comprensione sufficiente per guidare le proprie azioni. LA CRITICA DE...

Hobbes

L'UOMO COME ESSERE NATURALE E CORPOREO: Hobbes concepisce l’uomo come un essere interamente naturale e corporeo, la cui conoscenza e attività mentale possono essere spiegate solo in termini materiali. La sua dottrina si basa sull’idea che gli individui siano mossi dall’egoismo e dal proprio interesse, vivendo in un costante conflitto. Secondo Hobbes, ogni conoscenza deriva dai sensi: la sensazione nasce dal movimento degli oggetti esterni sugli organi di senso, trasmesso al cervello, dove produce immagini che, permanendo nella memoria, danno origine all’immaginazione. L’intelletto opera su queste immagini attraverso il linguaggio, collegando i nomi attribuiti alle cose per formare affermazioni e ragionamenti. Hobbes paragona la ragione a un’attività computazionale simile al calcolo matematico, L su addizioni e sottrazioni concettuali. Questo metodo non si applica solo alla matematica e alla logica, ma a tutti i campi del sapere, comprese le arti e la scienza politica. S...

Cartesio

LA CONTRAPPOSIZIONE TRA RES COGITANS E RES EXTENSA: Cartesio distingue due sostanze fondamentali: la res cogitans (sostanza pensante) e la res extensa (sostanza estesa). La res cogitans è l'anima, sinonimo di spirito, indipendente dal corpo e immateriale. Il corpo, invece, appartiene alla res extensa, regolato da leggi meccaniche e distinto dall'anima. Da questa opposizione nasce il dualismo cartesiano, secondo cui il pensiero esiste autonomamente rispetto ai processi fisiologici. Anche dopo la morte del corpo, l'anima continua a esistere separatamente. Questa concezione porta alla visione del corpo come una macchina, le cui funzioni (respirazione, locomozione, digestione) sono puramente meccaniche e indipendenti dalla coscienza. In questo contesto, il sistema nervoso è visto come un insieme di canali in cui scorrono gli "spiriti vitali", responsabili del movimento, in contrasto con le attuali conoscenze scientifiche sugli impulsi elettrici. L'ANAL...