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Kant

Il significato rivoluzionario del pensiero kantiano Kant rappresenta una svolta nella storia della filosofia, paragonabile alla rivoluzione copernicana: mentre Copernico aveva ribaltato il rapporto tra Terra e Sole, Kant capovolge il rapporto tra soggetto e oggetto nella conoscenza. Il soggetto non è più un recettore passivo, ma parte attiva che struttura l’esperienza attraverso le proprie categorie mentali. Il suo pensiero introduce un nuovo modo di intendere la conoscenza, l’etica e l’estetica, fondato sull’esame critico delle facoltà razionali. La figura personale e lo stile di vita Kant condusse una vita regolare, metodica e appartata, interamente dedicata allo studio. Sebbene la sua esistenza non sia stata movimentata, egli rimane una figura affascinante anche per le sue abitudini straordinarie. La sua formazione fu influenzata dal pietismo materno, che si riflette nella sua visione etica come dovere incondizionato. In gioventù visse anche una fase più mondana, ma in s...
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Hume

La rifondazione della conoscenza umana secondo Hume David Hume, nato a Edimburgo in una famiglia della piccola nobiltà terriera, propose una profonda riforma del modo di affrontare i problemi filosofici, mirando a una “nuova scena del pensiero”. Nel suo "Trattato sulla natura umana" e nelle opere successive come la "Ricerca sull’intelletto umano", Hume sviluppa un metodo di indagine ispirato alla scienza sperimentale, in particolare alla fisica di Newton, applicandolo alla conoscenza e alla natura dell’uomo. Egli ritiene fondamentale comprendere l’essere umano, poiché da questa conoscenza derivano tutte le altre scienze, incluse quelle morali e religiose. Impressioni, idee e il principio empirico Hume distingue tra impressioni, ovvero percezioni vive e immediate, e idee, immagini meno intense che derivano dalle impressioni. Ogni idea deve poter essere ricondotta a un’impressione originaria; altrimenti, come molte idee metafisiche, risulta priva di signif...

Locke

John Locke è una figura centrale nella storia del pensiero moderno. Filosofo inglese del XVII secolo, viene considerato il fondatore dell’empirismo e uno dei principali teorici del liberalismo. Le sue riflessioni hanno influenzato profondamente non solo la filosofia, ma anche la politica, la pedagogia, la religione e la scienza. Le sue opere più celebri, il Saggio sull’intelletto umano e i Due trattati sul governo civile, rappresentano due pilastri fondamentali del pensiero moderno, e le sue idee ispirarono profondamente l’Illuminismo europeo e la nascita delle moderne democrazie liberali. Alla base della filosofia lockiana si trova la convinzione che la conoscenza derivi interamente dall’esperienza. Contro il razionalismo cartesiano, Locke sostiene che la mente umana alla nascita sia una tabula rasa, cioè una pagina bianca. Non esistono idee innate: tutte le nostre conoscenze provengono dai sensi (esperienza esterna) o dalla riflessione sulle operazioni mentali (esperienza...

Locke

RAGIONE ED ESPERIENZA: John Locke, padre dell’empirismo moderno, rifiuta l’idea di una ragione assoluta e infallibile, sostenendo che essa deve essere ricondotta entro i limiti dell’esperienza, l’unica fonte valida di conoscenza. A differenza di Cartesio, che considerava la ragione autonoma e illimitata, Locke la vede strettamente legata ai dati empirici. L’origine della sua ricerca è descritta nell’Epistola al lettore del Saggio sull’intelletto umano. Durante una discussione tra amici, Locke si rese conto che molte difficoltà derivavano dal non aver prima analizzato le capacità della mente umana. Decisero quindi di esaminare «l’origine, la certezza e l’estensione della conoscenza umana» prima di affrontare questioni più complesse come la morale e l’educazione. Questo approccio permette di superare sia lo scetticismo radicale sia l’illusione di una conoscenza assoluta, consentendo all’uomo di ottenere una comprensione sufficiente per guidare le proprie azioni. LA CRITICA DE...

Hobbes

L'UOMO COME ESSERE NATURALE E CORPOREO: Hobbes concepisce l’uomo come un essere interamente naturale e corporeo, la cui conoscenza e attività mentale possono essere spiegate solo in termini materiali. La sua dottrina si basa sull’idea che gli individui siano mossi dall’egoismo e dal proprio interesse, vivendo in un costante conflitto. Secondo Hobbes, ogni conoscenza deriva dai sensi: la sensazione nasce dal movimento degli oggetti esterni sugli organi di senso, trasmesso al cervello, dove produce immagini che, permanendo nella memoria, danno origine all’immaginazione. L’intelletto opera su queste immagini attraverso il linguaggio, collegando i nomi attribuiti alle cose per formare affermazioni e ragionamenti. Hobbes paragona la ragione a un’attività computazionale simile al calcolo matematico, L su addizioni e sottrazioni concettuali. Questo metodo non si applica solo alla matematica e alla logica, ma a tutti i campi del sapere, comprese le arti e la scienza politica. S...

Cartesio

LA CONTRAPPOSIZIONE TRA RES COGITANS E RES EXTENSA: Cartesio distingue due sostanze fondamentali: la res cogitans (sostanza pensante) e la res extensa (sostanza estesa). La res cogitans è l'anima, sinonimo di spirito, indipendente dal corpo e immateriale. Il corpo, invece, appartiene alla res extensa, regolato da leggi meccaniche e distinto dall'anima. Da questa opposizione nasce il dualismo cartesiano, secondo cui il pensiero esiste autonomamente rispetto ai processi fisiologici. Anche dopo la morte del corpo, l'anima continua a esistere separatamente. Questa concezione porta alla visione del corpo come una macchina, le cui funzioni (respirazione, locomozione, digestione) sono puramente meccaniche e indipendenti dalla coscienza. In questo contesto, il sistema nervoso è visto come un insieme di canali in cui scorrono gli "spiriti vitali", responsabili del movimento, in contrasto con le attuali conoscenze scientifiche sugli impulsi elettrici. L'ANAL...

Bacone

Francis Bacon (1561-1626), filosofo inglese e padre del metodo scientifico moderno, elaborò una profonda critica al sapere tradizionale e propose una nuova visione della conoscenza, fondata sull'osservazione e sull'esperienza. Con Bacone si assiste a una vera e propria rifondazione della scienza, in quanto il suo metodo si distacca nettamente dalle tradizioni speculative e dogmatiche ereditate dall'aristotelismo medievale. Critica al sapere tradizionale e rifiuto del "principio di autorità" Bacone denuncia le principali carenze del sapere scolastico, che egli considera sterile e autoreferenziale, privo di una reale utilità per il progresso umano. La sua critica si concentra sul "principio di autorità", che vede come un ostacolo al rinnovamento scientifico. Secondo Bacone, il sapere aristotelico è limitato dal formalismo e dalle dispute verbali, più orientato a difendere tesi preconfezionate che a indagare i fenomeni naturali. Egli attacca anche la dipend...