Il significato rivoluzionario del pensiero kantiano Kant rappresenta una svolta nella storia della filosofia, paragonabile alla rivoluzione copernicana: mentre Copernico aveva ribaltato il rapporto tra Terra e Sole, Kant capovolge il rapporto tra soggetto e oggetto nella conoscenza. Il soggetto non è più un recettore passivo, ma parte attiva che struttura l’esperienza attraverso le proprie categorie mentali. Il suo pensiero introduce un nuovo modo di intendere la conoscenza, l’etica e l’estetica, fondato sull’esame critico delle facoltà razionali. La figura personale e lo stile di vita Kant condusse una vita regolare, metodica e appartata, interamente dedicata allo studio. Sebbene la sua esistenza non sia stata movimentata, egli rimane una figura affascinante anche per le sue abitudini straordinarie. La sua formazione fu influenzata dal pietismo materno, che si riflette nella sua visione etica come dovere incondizionato. In gioventù visse anche una fase più mondana, ma in s...
La rifondazione della conoscenza umana secondo Hume David Hume, nato a Edimburgo in una famiglia della piccola nobiltà terriera, propose una profonda riforma del modo di affrontare i problemi filosofici, mirando a una “nuova scena del pensiero”. Nel suo "Trattato sulla natura umana" e nelle opere successive come la "Ricerca sull’intelletto umano", Hume sviluppa un metodo di indagine ispirato alla scienza sperimentale, in particolare alla fisica di Newton, applicandolo alla conoscenza e alla natura dell’uomo. Egli ritiene fondamentale comprendere l’essere umano, poiché da questa conoscenza derivano tutte le altre scienze, incluse quelle morali e religiose. Impressioni, idee e il principio empirico Hume distingue tra impressioni, ovvero percezioni vive e immediate, e idee, immagini meno intense che derivano dalle impressioni. Ogni idea deve poter essere ricondotta a un’impressione originaria; altrimenti, come molte idee metafisiche, risulta priva di signif...